Mantegna a Mantova:Sgarbi soddisfatto
Diamo a Cesare quel che è di Cesare ma diamo aVittorio quel che è di Sgarbi ...
Si è chiusa ieri a Mantova ,la mia amata città, la Mostra dedicata ad uno dei più grandi geni dell'arte mai esistiti.
Il prestigioso evento culturale organizzato dal Centro Te e dal Comitato Nazionale Celebrativo presieduto da Vittorio Sgarbi , ha preso spunto e sigla dalla coincidenza storica delle date: " Mantegna a Mantova 1460 – 1506 " e 500 anni dopo, alle Fruttiere di Palazzo Te nella città dove il Mantegna trascorse il periodo artistico più decisivo,sono tornati i capolavori autografi del maestro e del suo seguito.
A Palazzo T
e un affascinante percorso di circa sessanta opere ha raccontato la vicenda di Andrea Mantegna a Mantova, sino all’esaurirsi della grande influenza che la sua arte suscitò nei pittori della generazione a lui successiva.
Nel contempo a Palazzo Ducale , tramite il Museo , è stata confezionata in grande stile un'altra branchia dell'evento, non meno prestigiosa: " Andrea Mantegna e i Gonzaga: Rinascimento nel Castello di San Giorgio " , sempre nell’ambito delle celebrazioni per il V Centenario della morte di Andrea Mantegna ; una mostra che ha illustrato i rapporti tra l’artista ed i Gonzaga.
A Palazzo T
e un affascinante percorso di circa sessanta opere ha raccontato la vicenda di Andrea Mantegna a Mantova, sino all’esaurirsi della grande influenza che la sua arte suscitò nei pittori della generazione a lui successiva.Nel contempo a Palazzo Ducale , tramite il Museo , è stata confezionata in grande stile un'altra branchia dell'evento, non meno prestigiosa: " Andrea Mantegna e i Gonzaga: Rinascimento nel Castello di San Giorgio " , sempre nell’ambito delle celebrazioni per il V Centenario della morte di Andrea Mantegna ; una mostra che ha illustrato i rapporti tra l’artista ed i Gonzaga.
La suddetta mostra, sopraffina e di gran classe , promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Brescia, Cremona e Mantova e con il sostegno della Fondazione Banca Agricola Mantovana , è stata accolta accolta nel piano nobile del Castello di San Giorgio ed ha ruotato attorno al capolavoro del Mantegna: la Camera Picta dipinta tra il 1465 e il 1474 e suddivisa in più sezioni, tese ad illustrare i personaggi legati alla medesima Camera Picta , le testimonianze autografe del Mantegna , e la Cultura scritta a corte.
Ma i numeri la dicono luga sulla qualità e la caratura della geniale idea che ha a
vuto il mio amico Vittorio Sgarbi : provate Voi a mobilitare circa 316.358 per Palazzo Te, 135.823 per la Camera Picta , 95.707 per il Museo e 10.000 per la Madonna della Vittoria ed in totale con Padova e Verona, 1.000.000 di persone venute da ogni dove ... radunare da tutto il mondo opere artistiche di valore inestimabile ... convincere altri musei a cederle in visione ... risolvere una mastodontica miriade di pastoie burocratiche,legali ed assicurative legate alla sicurezza dei dipinti ... organizzare in 3 città - Padova,Verona e Mantova - un unico evento celebrativo... mettere d'accordo tutti ( ..quasi.. ) ... indire conferenze stampa, happening ed altri eventi correlati all'Evento ... eccetera eccetera. Certamente Vittorio ha avuto validi collaboratori ma l'IDEA geniale l'ha avuta lui..!Complimenti caro Vittorio ... oggi alla chiusura a Palazzo Te, c'era grande soddisfazione ed anche grande rammarico da parte di tanta gente che avrebbe voluto vedere aperte le Fruttiere col " Cristo in scurto " fino a primavera ...
Ma comunque noi possiamo avere la soddisfazione di dire di esserci stati, e io di averti pubblicato sul Blog per dirti grazie, a nome di tanta gente che ti stima e ti apprezza per quello che hai fatto e che fai per il nostro Bel Paese.
Paolo
Etichette: quadri-arte

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