Roberto Saviano Festivaletteratura Pensieri Storie e News
.. lo scrittore Ro
berto Saviano, autore del libro " Gomorra " che ormai è diventato un cult, ha messo il sigillo sulla dodicesima edizione della kermesse letteraria virgiliana, che riscuote consensi di critica da tutto il mondo.Il Teatro Sociale, sorvegliatissimo e stracolmo di gente,gli ha reso omaggio con una autentica ovazione di applausi durat
a oltre dieci minuti. Ma questi applausi vanno anche al coraggio ed alla bravura degli organizzatori del festival che quest'anno oltre al notevole numero di biglietti venduti, ha registrato una stima di oltre 23.000 presenze agli eventi gratuiti .. quindi in generale si può parlare di circa 80.000 contatti da persone che in questi 5 giorni hanno seguito il programma oppure semplicemente " respirato " l'atmosfera frizzante ed ecclettica di una Mantova in edizione tutta speciale, tirata a lucido come accade per le grandi occasioni .. 700 volontari, 302 ospiti e 225 eventi non sono bruscolini.Per quanto riguarda l'elenco dettagliato degli eventi, una completa fotogalleria ed i
profili degli autori con quello che han detto e tutto ciò di ufficiale che c'è stato, Vi consiglio di visitare il sito ufficiale del Festivaletteratura.Io cerco di pubblicare le mie impressioni, le foto che ho fatto ( tranne due o tre che ho scaricato dal sito ufficiale ) e ciò che mi ha edificato, incuriosito ed arricchito, a partire dall'incontro dietro le quinte del Teatro Ariston, con la persona che ha ispirato un capitolo del mio primo libro " .. e vedrai i figli dei tuoi figli " ; un grande artista che ci ha accompagnato negli anni con tante belle canzoni ed uno stile inconfondibile : Edoardo Bennato.
E' venuto per raccontarsi con la complicità dell'amico d'infanzia Aldo Foglia .. con pa
Ho avuto la gioia e la soddisfazione di dedicargli il libro in questione e scambiare due battute sul senso della Vita. Nel 1974, quando io avevo 15 anni, è uscito l'album " I buoni e i cattivi " che conteneva il brano " Un giorno credi " ( se la vuoi sentire da YouTube clicca qui ) che racconta di un uomo che da un giorno all'altro deve ricominciare da zero e fa una gran fatica a non crollare definitivamente. La canzone non dice come va a finire ma è un autentico Inno alla lotta per la Vita. E io purtroppo ho vissuto quella situazione che per certi aspetti, è in atto anche oggi .. chi ha letto il mio primo libro, lo sa bene .. ma non ne voglio parlare in questa sede .. le parole che più ho sentito e sento ancora mie, di tutta la canzone sono queste :
" Un giorno credi di essere giusto

e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli
e devi cominciare da zero..
.. metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi...
Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e vai incontro al tuo giorno .. "
Quante volte ho messo tutta la forza che mi era rimasta nei miei fragili nervi .. è stata ed è dura, nonostante le apparenze, ma sono ancora qui che la racconto, anche se son convinto che ci sia Qualcuno ad aiutarmi .. ecco perchè penso e scrivo che la Vita non muore, perchè .. o meglio anche perchè non mi sono mai arreso al virus che un bel giorno mi ha colpito e che avanza e si evolve inesorabile nonostante le cure; non mi sono mai arreso alla fatica di vivere che ne consegue .. e farlo per 22 anni consecutivi, come sta capitando a me e purtroppo a tanti altri, non è per niente facile e penso spesso a chi non ce l'ha fatta .. ho sempre voluto sperare che ci fosse la Forza dell' Amore a tenermi su nei momenti peggiori .. la struggente canzone di Edoardo, fotografa benissimo l'aspetto umano della lotta per non arrendersi .. il sottotitolo del mio libro infatti è questo : " quando l'uomo per vincere la malattia, si arrende a Dio ".
Il Festiv
aletteratura è per certi aspetti un po' simile ad una metafora sulla vita .. propone tanti eventi ma è impossibile partecipare a tutti quelli cui si vorrebbe andare .. ecco alcuni degli eventi che più mi hanno colpito e che ho potuto seguire meglio tra i tanti: Antonio Moresco che ha prestato la voce al grande Louis Auguste Blanqui per il comizio sull' Eternità in Piazza Mantegna, Giulio Busi e Gabriella Cella sul tema del soffio dello spirito; Bernardo Atxaga con le sue Poesie dal Paradiso, Predrag Matvejevic con Enzo Bianchi con un saggio scambio di vedute su "Pane sacro, pane profano" a Palazzo San Sebastiano; la forza della testimonianza di Alda Merini,un monum
ento vivente alla tenacia tipica di certe donne; l'incontro serale con Scott Turow l'autore dei legal triller più famosi .... l'incontro con tanta gente comune tra cui una famiglia tedesca, un gruppetto di volontari/e venuti fin dalla Lituania, altre da Ferrara che ho conosciuto durante un pranzo nell'apposito spazio mensa conosciuto come il Ristorante del Festival della scuola per cuochi in Via Frattini dove tra gli altri ho ritrovato un caro amico ed ex compagno di scuola .. come me invecchiato e come me innamorato della sua città e del festival, tanto da fare il cuoco volontario con tanto di cappello .. Paolo Fratini è un appassionato di cucina e come tanti, mette al servizio del festival il suo tempo ed il suo talento .. anche per questo chi è venuto a Mantova in questi giorni, se la ricorderà per un bel pezzo: buona cucina, autori importanti,perfetta organizzazione e tanta buona volontà: volere è potere e quando noi italiani facciamo le cose con competenza, tenacia e passione, allora ecco che emerge l'eccellenza.
Chiu
Paolo
Etichette: cultura-road

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